Il 2016 si è chiuso con un record di trapianti in Italia

Il 2016 è stato un anno molto positivo per i trapianti in Italia.

Sono aumentate le donazioni e gli interventi, arrivando a livelli mai raggiunti prima. Al Centro Nazionale Trapianti (CNT) parlano di record e presentano i numeri in collaborazione al Ministero della Sanità.

LE CIFRE

Nel 2016 i donatori sono stati 1.596 contro i 1486 del 2015.

Le persone che hanno donato volontariamente sono state 1.303, contro le 1.165 dell’anno prima. Riguardo agli organi donati, per i reni si è saliti a 2.86 – rispetto ai 1.882 del 2015 -, per il fegato a 1.235 – contro i 1.094 dell’anno prima -, per il cuore a 267, contro i 246 del 2015, per i polmoni si è arrivati a quota 154 – contro i 112 dell’anno precedente -, per il pancreas a 69, rispetto ai 50 del 2015.

trapianti

trapianto (Fonte foto: Meteo Web)

In particolare, la diminuzione del numero di persone in lista d’attesa per il trapianto di rene è stata possibile grazie alla modalità di trapianto in cross-over. Se all’interno di una coppia c’è una persona che ha bisogno dell’organo e un’altra disposta a donarlo ma incompatibile, ci si incrocia con un’altra coppia con lo stesso problema. Così un componente della prima coppia dona al malato della seconda coppia e viceversa.

L’ultimo trapianto a catena ha coinvolto dieci persone attraversando la Penisola intera: dal Veneto alla Sicilia, passando per l’Emilia Romagna e la Toscana. Si tratta del terzo caso di trapianto a catena – in modalità cross over –  in Italia.

La campagna sulla Carta d’Identità

La regione che dona più organi è la Toscana, nonostante gli aumenti di donazioni di organi registrati in Campania, Sicilia e Puglia. L’obiettivo per il 2017 è di ridurre le opposizioni alla donazione degli organi da parte dei familiari dei possibili donatori deceduti.

Per questo il CNT rilancia la campagna sulla Carta d’Identità nei Comuni della Penisola: attualmente gli italiani che hanno deciso di registrare il consenso alla donazione di organi e tessuti al rinnovo della carta di identità sono oltre 380mila.

Davide Masciocchi, III D

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