Anche i ragazzi di II°B e II°D ci raccontano le storie di super donne cui ispirarsi

Non solo i ragazzi di 2°C, anche gli aspiranti giornalisti della 2°B e della 2°D hanno voluto raccontarci le loro “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli”.
Storie di donne straordinarie che hanno senza dubbio cambiato il mondo.

Marilyn Monroe, l’attrice indimenticabile

marylin attrice storie di donne

Marylin Monroe

C’era una volta una donna dal nome lunghissimo, Norma Jean Mortenson Baker Monroe che nacque il 1° Giugno 1926 a Los Angeles.

Attrice, cantante e produttrice cinematografica, Norma vive un’infanzia difficile.

La madre, Gladys Pearl Monroe, soffre di schizofrenia e per questo Norma viene affidata a più famiglie, prima di tornare a vivere con la madre ancora instabile. 

Ma la madre non sta bene, per cui Norma viene affidata a Grace McKee (migliore amica di Gladys), che inizia la ragazzina al cinema e alla vita hollywoodiana. 

Norma sposa il vicino di casa James a soli sedici anni. Ma la storia non dura.

Dopo aver divorziato, diventa modella per la più importante agenzia pubblicitaria di Hollywood: il suo nome inizia a fare il giro del mondo e comincia a essere richiesta da molte case cinematografiche che le suggeriscono quello che diventerà il suo nome d’arte: Marilyn Monroe.  

Si laurea in critica letteraria e artistica e, dopo il grandissimo successo dei suoi film, nel 1953 è definita una delle più grandi stelle del cinema. 

Nel 1954 Marilyn vince il Golden Globe come migliore attrice.

Marylin ha avuto un successo straordinario, ma ha dovuto fare i conti col dolore, che le ha creato dipendenza dall’alcol e dagli psicofarmaci.

Il 5 Agosto 1962 Marilyn Monroe fu trovata morta all’età di trentasei anni.

Secondo i dottori si trattò di un suicidio dovuto a un’overdose.  

Noi riteniamo che Marilyn sia stata una donna con una vita molto difficile, ma di una bravura immensa che nessuno potrà mai dimenticare. 

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori. Per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare – Marilyn Monroe 

Isabella Davide Desirè 

 

Bebe Vio, un modello da seguire

bebe vio scherma

Bebe Vio, campionessa olimpionica

C’era una volta una ragazza di nome Beatrice, anche se tutti la chiamano Bebe.

Bebe ha un  sogno, diventare una campionessa di scherma. 

A 11 anni, però, viene colpita da un attacco di meningite che le porta via un braccio e due gambe.

Ma Bebe non si arrende, possiede un carattere positivo, simpatico, caratterizzato da una grande determinazione e grinta.

Dopo le amputazioni, Bebe lascia la scherma per un breve periodo, ma dopo poco torna a usare il fioretto.

Nel 2010 riceve le sue prime protesi per continuare  a giocare a scherma.

19 anni vince le paraolimpiadi di Rio, nel 2016. Nei quarti di finale batte 15 a 6 la polacca Marta Makowska e in semifinale  sconfigge  per 15 a 1 una delle favorite, la cinese Yao Fang.

Batte in finale, per 15 a 7, la cinese Jingjing Zhou.

Bebe è un grande esempio di forza e coraggio che tutti noi dovremmo seguire.

Jacopo e Andrea 

 

Emma Watson, non solo Hermione

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Emma Watson

C’era una volta, a Parigi,  una bambina di nome Emma, che dopo il divorzio dei suoi genitori si trasferisce a Londra.

Inizia a studiare a Oxford dove dimostra interesse per la recitazione. 

Tutti la conoscono per la parte di Hermione Granger  nella saga di Harry Potter,  ruolo interpretato all’età di nove anni.

Oltre a Hermione in Harry Potter, ha interpretato anche Belle in La Bella e la Bestia, ha doppiato LIlly in Lilly e il vagabondo.

Nel 2014 riceve il premio BAFTA Britannia award come migliore attrice inglese dell’anno. 

Emma è ambasciatrice dell’Unicef, e combatte anche per i diritti delle donne.

Emma si è unita al movimento times up che è a favore dei diritti delle donne, al quale si sono unite più di 300 donne di Hollywood. 

Nel 2015 la rivista Times la inserisce nella classifica delle 100 persone più influenti al mondo  

Manuel, Jacopo, Alessandro, Gabriele 

 

Mille Bobby Brown: i sogni si realizzano con sacrificio

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Mille Bobby Brown, star di Sranger Things

C’era una volta una bambina di nome Millie, con una grande passione per la recitazione.

I suoi genitori gestivano un ristorante in Spagna, e all’età di quattro anni  Millie si trasferì con la sua famiglia  in Inghilterra, per poi tornare nuovamente ad Orlando, dove iniziò un corso di recitazione.

Un giorno venne notata da un agente dello spettacolo, che consigliò ai genitori di portarla a Los Angeles per partecipare alle audizioni della serie televisiva Once Upon a Time in Wonderland, dove venne presa.

Successivamente viene presa nel cast di Intruders, per poi continuare la sua carriera in altre serie.

Entra nella troupe di Stranger Things nel ruolo di Undici/Jane, la ragazzina con poteri telecinetici.

Grazie a questo ruolo ha ricevuto molti riconoscimenti: Premio Emmy e gli Screen Actors Guild Awards. 

Millie ora è molto conosciuta nel mondo della recitazione.

Oltre ad essere attrice è anche attiva nel sociale: è ambasciatrice dell’Unicef per i diritti dell’infanzia. 

Sono così emozionata di partecipare a questa giornata il 20 novembre con l’UNICEF. È la nostra giornata, di tutti! Una giornata per far sentire le nostre voci e unirci. Quindi facciamolo – nelle nostre scuole, con i nostri amici, con le nostre famiglie!

Per il personaggio di Undici, Millie si è dovuta rasare i capelli, all’inizio non voleva ma, dopo aver guardato una foto di Natalie Portman, rasata per interpretare il suo personaggio, si convince a farsi rasare i capelli.

Rasarmi la testa mi ha reso più forte”, per lei è stata una sfida da cui ha tratto insegnamento.

Serena e Sara 

Frida Kahlo e l’amore per la pittura

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Frida Kahlo

C’era una volta una bambina messicana di nome Frida, che amava disegnare e dipingere il mondo intorno a lei.

Nel corso della sua vita è diventata una famosa pittrice.

Nacque nel 1907. La sua famiglia non era benestante, ma cercò sempre di vedere il lato positivo delle cose. 

Nel 1925 rimase vittima di un incidente mentre viaggiava su un autobus, fratturandosi il bacino.

L’incidente la condizionò per tutta la vita, anche se rimase una ragazza solare, anticonformista e ribelle.

In questo periodo della sua vita l’unica cosa che la rallegrava era dipingere autoritratti.

Negli anni successivi decise di portare i suoi dipinti a Diego Rivera, un famoso pittore dell’epoca che rimase molto stupito del suo talento.

Frida, nel frattempo, si innamorò perdutamente di lui. I due si sposano e Frida rimase incinta ma, a causa del suo incidente passato, fu costretta ad abortire.

Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego.

Il 13 giugno 1954 la donna muore nella sua città natale, per via di un’ embolia polmonare. La sua ex abitazione viene visitata ogni giorno da migliaia di persone.

Frida Kalho, secondo noi, è un ottimo esempio da seguire, da cui prendere spunto.

Sofia e Alessia

 

Paola Cortellesi, una donna che ha imparato a cavarsela

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Paola Cortellesi

C’era una volta una bambina di nome Paola che sognava di fare l’attrice.

Si iscrive al liceo scientifico e a 18 anni comincia a seguire le sue passioni e inizia a studiare recitazione con Beatrice Bracco.

La sua prima esperienza a teatro fu nello spettacolo Compagnia di guerra nei primi anni novanta.

Il suo primo ruolo al cinema, per cui è diventata famosa in tutta Italia,  è nel film Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo. 

Paola Cortellesi oltre ad essere un brava attrice e una comica è anche una doppiatrice.

A me piacerebbe diventare come lei perche è una donna davvero brava a recitare e sa fare davvero dei monologhi fantastici sul bullismo, sulla violenza sulle donne, due temi molto importanti nella nostra società.

Anna

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