Alunno accoltella la professoressa, cosa dicono le ragazze di II°C

istituto aggressione caserta

Entrata dell’istituto Majorano –
Nella foto l’esterno dell’istituto -Fonte Felice de Martino

L’aggressione è avvenuta il 2 febbraio a Santa Maria a Vico dove, per colpa di un’interrogazione non voluta e una nota sul registro, uno studente di diciassette anni dell’Istituto Tecnico Bachelet- Majorana ha aggredito la professoressa con un coltellino.

Tutto è nato quando la docente ha deciso di interrogare il ragazzo che si sarebbe rifiutato dicendo che non si sentiva bene e chiedendole di andare in bagno. Quando la prof. gli ha messo la nota per questo suo atteggiamento, il 17enne ha iniziato ad alterarsi e a prendersela con la donna. Il giovane avrebbe tirato fuori il coltello e colpito la sua insegnante. Quanto al coltello, ha detto di averlo trovato per strada la mattina mentre si recava a scuola.

Poco dopo l’accaduto, il ragazzo è stato trovato dai Carabinieri all’interno di un bar non tanto distante dalla scuola; lo studente era agitato ma consapevole della gravità del suo gesto.

Inoltre, questo non è l’unico episodio di violenza verso i professori: per aver rimproverato un ragazzino di 12 anni, un professore di educazione fisica è finito all’ospedale con una costola rotta, altri se la sono cavata con un paio di occhiali rotti.

La professoressa e l’alunno

Franca di Blasio, 54 anni, dopo l’accaduto viene portata all’ospedale in prognosi per 15 giorni con un taglio al volto di 11 cm che i medici hanno ricucito con 32 punti di sutura.

Racconta che inizialmente quando il ragazzo si è avvicinato pensava volesse metterle una mano sulla spalla per scusarsi. Si è resa conto di quello che era successo solo dopo aver sentito il sangue che colava sulla guancia.

aggressione caserta

La classe dell’aggressione a Caserta

” Purtroppo qualcosa non ha funzionato. Avrò commesso un errore, non so. Mi sento di aver fallito. Il mio pensiero va sempre e soltanto a quel ragazzo”.

All’alunno invece, che quest’anno compirà 18 anni, è stata disposta un’ordinanza di fermo con l’accusa di violenza aggravata e trasporto nonché possesso illecito di oggetti creati appositamente per offendere. Durante l’interrogatorio, il ragazzo si è giustificato dicendo che il coltellino l’ha trovato per terra davanti all’istituto.

I militari hanno cercato anche delle immagini delle telecamere dell’istituto per verificare quanto detto dal fermato, ma non ci sono registrazioni che mostrino quanto avviene all’esterno della scuola. Inoltre hanno deciso di non ascoltare i suoi compagni di classe, in quanto all’aggressione ha assistito un insegnante di sostegno che conferma il tutto. Gli altri alunni, scossi per quanto accaduto, si schierano dalla parte della professoressa postando una nota su Facebook in cui condannano il gesto del loro compagno, ovviamente non condiviso.

Le scuse

“Il papà di Rosario vuole incontrarmi per chiedermi scusa? Non credo sia il momento”. Queste sono state le parole della professoressa, dimessa dopo 48 ore, che ha pochissima voglia di parlare. Ammette che pensa di essere peggiorata sia fisicamente che moralmente e che non riesce a pensare ad altro. Ai Carabinieri la professoressa confessa che non se la sente di tornare su questa vicenda che l’ha segnata particolarmente.

Che cosa ne pensano i nostri professori?

Siamo andate in giro per la scuola e abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri prof. cosa ne pensano della vicenda, abbiamo raccolto qui quello che ci hanno detto.

” Penso che manchi la base cioè l’educazione, l’esempio arriva dai genitori”

” Penso che siano tanti i problemi irrisolti e che la rieducazione sia necessaria, le reazioni violente stanno diventando sempre più facili da attuare.”

aggressione caserta

La professoressa Di Blasio dopo l’aggressione

” La cosa che mi spaventa di più è questa: perché il ragazzo portava un coltello in tasca? Il problema è che dietro ai ragazzi non ci sono insegnamenti di educazione.”

” I ragazzi non hanno più consapevolezza del ruolo degli adulti.” …” Questo è un atto gravissimo. E’ inaccettabile che un alunno sia andato a scuola con un coltello. I ragazzi dovrebbero essere consapevoli degli atti compiuti.”

” Manca supporto dai genitori.”

Il rispetto è quel piccolo particolare che fa la differenza!  

                                                                                                                Carola,Melissa e Susanna
2°C

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