La II°A e le sue biografie e autobiografie di donne, e ragazze, straordinarie

Il bello dei nostri ragazzi è che ognuno è diverso dall’altro.

Da un medesimo stimolo nascono interpretazioni diverse, come in questo caso. Di fronte alla richiesta di scrivere una breve storia sulla vita di una donna a cui ispirarsi, Irene e Ludovica hanno scelto loro stesse.

Per questo motivo nelle raccolta delle Storie della Buonanotte della 2°A troviamo eccezionalmente le autobiografie di due piccole donne straordinarie.

passioni donne

calcio femminile

Irene che rincorre il suo sogno

C’era una volta a Cirimido, in provincia di Como, una bambina di nome Irene, che è diventata un’adolescente come tante: allegra, simpatica, ma molto permalosa.

Per tutta la sua infanzia Irene sogna di fare la ballerina, per questo segue vari corsi di danza classica e hip-hop.

Un giorno però, Irene va a vedere una partita di calcio dei suo amici e nota in campo una ragazza, Greta, che gioca nella squadra di Fino Mornasco. Così Irene inizia ad appassionarsi al calcio femminile e maschile.

La sua passione per questo sport fu tale che il 21 agosto 2017  decise di fare la sua prima prova nel Cirimido under 12.

Dopo aver superato il provino, inizia finalmente a giocare nel C.S.O Cirimido.

Fin da subito Irene è decisa a giocare come portiere, anche se i suoi genitori pensano ancora a lei come a una bambina fragile e piccola, che non avrebbe continuato questa sua nuova passione come gli altri sport che ha praticato.

Ad aprile con la sua squadra va a Cesenatico a fare un torneo: per lei è un’esperienza fantastica, si diverte ed è felice di fare nuove conoscenze.

La cosa più bella è stato l’ultimo giorno, quando con tutta la sua squadra ha fatto il bagno nel mare.

Durante l’estate Irene continua a dedicarsi al calcio, partecipa a un torneo a Limido Comasco contro tante squadre e lì il papà di una ragazza che gioca nel Como 2000 inizia a parlare con il papà di Irene.

Grazie a quella chiacchierata i genitori di Irene decidono di mandarla a fare una prova nel Como 2000: da subito Irene si trova benissimo e adesso gioca nella sezione esordienti della squadra insieme a Greta e aspetta di salire nelle giovanissime.

I sogni di Irene oggi sono cambiati e si sono ingranditi perchè ora, la ex piccola ballerina, sogna di giocare in Nazionale.

Irene

pallavolo

pallavolo

Ludovica e la pallavolo

C’era una volta una bambina di nome Ludovica, nata a Tradate il  18 Dicembre del 2005.

Ludovica era, ed è tutt’ora, una bambina allegra, ottimista, vivace, pigra e un po’ goffa. Vive a Fenegrò, in provincia di Como, con il papà Salvatore, chiamato da tutti Rino, con la mamma Cristiana, con il suo amato fratello maggiore Riccardo e con il suo piccolo cucciolo di labrador di nome Maya.

Ludovica ha sempre avuto la passione dello sport, perchè non riesce mai a stare ferma.

Inizia a praticare tennis, ma si stufa e si dedica alla danza moderna, per poi passare a ginnastica artistica, nuoto fino ad arrivare al suo grande amore: la pallavolo.

Questa passione va avanti da anni. I primi tempi Ludovica li ha passati a giocare in una squadra di paese mentre ora gioca nella Pro Patria under 13 e anche nella squadra gemellata con la pro Patria, il Turate, nell’under 14 e 16, ed è specializzata nel bagher.

Il suo sogno è quello di arrivare in serie A e di giocare nella Nazionale di pallavolo. Sa che non è per niente facile ed è disposta a fare sacrifici di ogni tipo per realizzare questo progetto per il suo futuro.

Ludovica

Rosa Parks, la sarta coraggiosa

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Rosa Parks

C’era una volta una giovane donna di nome Rosa,  nata a Tuskegee (Alabama, USA)il 4 Febbraio del 1913.
Nel 1932 Rosa sposa il suo grande amore Raymond e trascorre buona parte della sua vita a lavorare come sarta in un grande magazzino nella città di Montgomery in Alabama.

Nel 1943, Rosa aderisce al movimento per i diritti civili e diventa segretaria della sezione di Montgomery.
Il primo dicembre del 1955, di ritorno da lavoro, Rosa sale sul suo solito autobus ma non trova posti liberi, la stanchezza era molta e decide di occupare il primo posto dietro alla fila riservata ai solo bianchi.

Dopo tre fermate l’autista le chiede di spostarsi in fondo all’autobus per cedere il posto ad un uomo bianco salito dopo di lei. Rosa, nonostante la rabbia, mantiene un atteggiamento calmo e rifiuta di spostarsi dal suo posto.

Il conducente ferma così il mezzo e chiama due agenti di polizia per risolvere la questione:  Rosa Parks viene arrestata per aver violato le norme cittadine.
Quella notte cinquanta leader della comunità afroamericana si riuniscono per decidere le azioni da compiere per reagire all’accaduto.

Il giorno successivo comincia il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery dando vita alla protesta che dura 381 giorni.
Nel 1956 il caso della signora Parks arriva fino alla corte suprema degli Stati Uniti che decreta all’unanimità incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell’Alabama.

Da quel momento, Rosa Parks diventa un’icona del movimento per i diritti civili.

Mirko e Walid

Rita Atria contro la mafia 

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Rita Atria

C’era una volta a Partanna (Trapani) una ragazza di nome Rita che apparteneva a una famiglia mafiosa.

All’età di soli 11 anni, nel 1985, Rita perde il padre a cui era molto legata e che, oltre al fratello, era il suo unico punto di riferimento.

Ma nel giugno 1991 anche il fratello Nicola viene ucciso. Dopo la morte di Nicola, la moglie Piera Aiello decide di diventare collaboratrice di giustizia.

Grazie all’esempio di sua cognata, nel novembre 1991 anche Rita, diciassettenne, diventa collaboratrice di giustizia e, nello stesso mese, si presenta al magistrato Paolo Borsellino al quale si lega come fosse un padre.

Appena la madre Giovanna Cannova viene a sapere che Rita è diventata collaboratrice si veste di nero in segno di lutto verso la figlia.

Io sono solo una ragazzina che vuol fare giustizia, mentre i mafiosi di Partanna continuano ad uccidere, a rubare, a truffare, interpretando benissimo la parte di onesti cittadini

Rita e Piera dopo essere diventate collaboratrici di giustizia si trasferiscono a Roma insieme a Borsellino sotto scorta.
Il 19 Luglio 1992 a Palermo in via D’Amelio Paolo Borsellino viene fatto saltare in aria dalla mafia.
Rita non regge questo forte dolore.
Una settimana dopo la morte di Borsellino si lancia dal 7° piano del suo palazzo.

Marika e Sofia

Angelina Jolie per il sociale

attrice attivista biografie di donne

Angelina Jolie

C’era una volta  una ragazzina di nome Angelina Jolie Voight.

Il suo sogno è diventare un’attrice come sua madre, infatti a soli sette anni recita a fianco del padre nel film Voglia di uscire.

È conosciuta come donna molto attiva dal punto di vista umanitario, ed è stata nominata più volte tra le donne più belle e potenti al mondo.

Angelina, oltre ad essere la straordinaria attrice che tutti conoscono è diventata ambasciatrice di buona volontà dell’associazione UNCHR

Per tutto questo suo grande impegno ha ricevuto il Premio Umanitario Jean Hersholt nel 2014.

Nei suoi numerosi viaggi ha devoluto diversi milioni di dollari per i rifugiati, i poveri e le persone colpite da guerre.

Seppur in parte minore è anche attiva per la protezione degli animali a rischio: si è opposta all’uso delle pellicce e ha finanziato la fondazione di una riserva naturale in Namibia.

Alessandro Joshua Luca Gabriele

Giusy Ferreri 

cantante biografie di donne

Giusy Ferreri

C’era una volta una bambina di nome Giusy, nata a Palermo il 17 aprile 1979 ma che ha vissuto insieme ai suoi genitori ad Abbiategrasso.

Prima di diventare l’ artista che conosciamo, Giusy lavora come cassiera all’Esselunga di Corbetta, dove sogna il mondo dello spettacolo.

Fin da piccola ama la musica e partecipa a vari concorsi musicali. All’età di quattordici anni si dedica allo studio del canto, della chitarra e del pianoforte.

Scrive la sua prima canzone nel 1997. Nel 2008 partecipa a X Factor  e si classifica seconda.

Il brano “Non ti scordar mai di meraggiunge il primo posto della top singoli.

Fa il primo album e vende 490.000 copie. La vita di Giusy cambia per sempre, e diventa un punto di riferimento per tutte le ragazze.

A febbraio del 2011 partecipa a Sanremo e si classifica decima. Proprio a Sanremo scopre di essere incinta.

Per noi Giusy Ferreri e’ una cantante fantastica.

Martina e Giorgia

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