Il bullismo non è una definizione sul dizionario, ma vita reale

Secondo il dizionario online di Garzanti Linguistica, il bullismo è il «comportamento di chi cerca di imporre la propria personalità con atteggiamenti prevaricatori o di sopraffazione».

Secondo il vocabolario Treccani, «spavalderia arrogante e sfrontata. In particolare, atteggiamento di sopraffazione sui più deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche attuate specificatamente in ambienti scolastici o giovanili».

Secondo gli alunni della III D della scuola media di Fenegrò (CO),

il bullismo è quello che vivono sulla propria pelle e sulla propria mente, giorno dopo giorno dopo giorno.

bullismo

bullismo è esclusione da un gruppo
Fonte foto: studentville.it

«Penso che il bullismo distrugga un po’ una persona con le prese in giro, per esempio sul proprio aspetto fisico, penso che possa creare disagi in queste persone.

Anzi, lo so, perché prima ero presa in giro per il mio aspetto e così mi rifiutavo di mangiare, di andare al mare d’estate e indossavo solo felpe larghe per nascondermi.

In realtà, sono ancora così.

Ma i bulli mi hanno resa più forte, anche se ancora adesso, se qualcuno mi insulta, mi viene un vuoto alla pancia e mi sento ancora come prima, anche se mi sono impegnata molto per dimagrire.

I bulli, però, attaccano senza sapere la realtà: ho problemi alla schiena, per questo ho l’aspetto che ho.

Avevo scritto un diario su questo, e l’ho riletto da poco: l’ultima frase diceva “mi hai fatto male, sei contenta? Mi hai distrutta, brava!”.

Mi sono venuti i brividi a rileggerle, nessuno merita questo!».

«Da quando frequento l’asilo, vengo presa in giro per tutto: perché sono straniera, perché sono scura di pelle e parlo a vanvera e le cose che dico non sono giuste o sensate.

Ancora oggi soffro per questo.

A volte, mi fermo un attimo e mi chiedo sempre cosa ho fatto di male, cosa c’è in me che non va e perché sono nata.

Me lo chiedo perché c’è gente che mi dice perché sei ancora viva, devi morire, perché sei nata.

ragazzo isolato

ragazzo isolato
Fonte foto: primapaginaitaly.com

Mi chiedo, devo cambiare per loro? Devo cambiare per me stessa?

Mi rendo conto che chi importuna così gli altri ha alle spalle una vita difficile, però è difficile anche per me».

«Alle elementari, e a volte anche adesso, vengo presa in giro perché sono bassa.

Mi sono sempre sentita male per quello che mi veniva detto.

Vengo presa in giro anche per com’è la mia faccia.

Non capisco… Non capisco perché vengo trattata così dai miei compagni che poi non sono così tanto diversi da me.

Che problema c’è se sono bassa?

Che problema c’è se non ho il viso perfetto?

Nessuno è perfetto, nessuno ha un corpo perfetto, nessuno ha il viso perfetto».

«La mia esperienza col bullismo in un certo senso l’ho risolta: alle elementari venivo presa in giro e umiliata davanti a tutti senza motivo.

Le mie domande erano: ma io cosa ho fatto di male? Che cosa ho fatto ai miei compagni? Ma alla fine nessuna risposta.

La mattina eravamo tutti in classe e continuavano a guardarmi e ridere e io ci rimanevo male, ancora oggi non so darmi delle risposte sul perché lo facevano.

Ma non importa, perché alle medie ho capito di non dover reagire alle prese in giro, ho capito che non devo piangere, che non devo farmi vedere star male e se fanno delle battute, riderci su con loro, perché questo ti rende più forte».

bullismo

bullismo
Fonte foto: nobullismo.altervista.org

«Io non ho quasi mai avuto esperienze di bullismo.

Però capita a volte che tra compagni ci si prenda in giro, e a me, dato che vado bene a scuola, mi dicono che sono secchiona.

Ora non mi da più fastidio, perché ho imparato a non dare importanza alle cose che vengono dette per offendere o giudicare.

Ho capito che queste persone non vanno ascoltate o comunque non bisogna prenderle sul serio.

Penso che il bullismo sia una forma di violenza che le persone più deboli dentro ma più forti nel fisico, utilizzano per nascondere i problemi che hanno dietro all’immagine di bullo, e vanno contro a coloro che magari sono più forti dentro.

Anche se penso che le vittime di bullismo possano essere segnate profondamente da questi episodi, perché dopo un certo periodo che senti sempre le stesse cose, finisci per crederci veramente e perdere l’autostima.

Perciò voglio dare un consiglio ai ragazzi vittima di bullismo, cioè di osservare e capire che tipo di persona è in realtà il bullo e chiedersi:

il debole sono io o lui?».

M. G. S. M. J.

 

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