Donna separata e disoccupata, vive per nove mesi all’aeroporto di Palermo

PALERMO, 14 GENNAIO 2017 – Separata e disoccupata, con circa 300 euro al mese, quelli che, a volte, le passa l’ex marito, non può permettersi l’affitto di una casa: così una palermitana di 57 anni per nove mesi ha vissuto all’aeroporto di Punta Raisi a Palermo, fino a quando la polizia non si è accorta di lei e ha segnalato il caso ai servizi sociali del Comune di Cinisi (PA).

Uno dei rappresentanti dei servizi sociali, Antonio Coccia, dice: “Non ha mai creato problemi. I suoi modi dignitosi non lasciavano sospettare che fosse in difficoltà così serie”.

Da quanto si apprende dalla stampa locale, la signora, quando riceveva i soldi dell’ex marito, andava in un bed&breakfast lì vicino, per farsi una doccia e dormire in un vero letto.

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L’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino a Punta Raisi (Fonte foto: Skyscrapercity.com)

Oggi la donna vive in una struttura della cooperativa LiberaMente, che gestisce un edificio confiscato alla mafia proprio nei pressi dell’aeroporto di Punta Raisi.

Intervistata dalla stampa, dice:

In aeroporto ho trovato una vera famiglia, persone che mi hanno accolto e hanno pronunciato una parola di conforto. Qualcuno mi dava un buono pasto da spendere al bar dello scalo, qualcun altro mi portava del pane, della frutta o mi offriva il caffè. Quella che era la mia famiglia ha cercato di farmi passare per pazza, per anoressica. Sono dimagrita, è chiaro; non per un disagio psichico ma molto più banalmente perché non avevo nulla da mangiare. Chiedo giustizia e due avvocati mi stanno seguendo: sono troppe le angherie che ho subito, ma non sono servite ad abbattermi. Lotto senza però perdere il sorriso e la voglia di vivere. La povertà non mi fa paura

Quella della signora siciliana, è una situazione che, in questi ultimi anni, si ritrova sempre più spesso: ne è prova, per esempio, la morte per assideramento del senzatetto Angelo Lanzaro, la notte dell’Epifania.

Aveva 44 anni e da circa un anno e mezzo viveva nel capannone che anni fa ospitava il Mercatone ad Avellino, dopo essersi separato dalla moglie ed essere andato via di casa.

Lanzaro aveva fatto un appello al sindaco e all’amministrazione comunale di Avellino per mezzo di un reportage mandato in onda dall’emittente irpina TeleNostra lo scorso dicembre, ma evidentemente la sua richiesta d’aiuto è caduta nel vuoto.

Lorenzo Dezaiacono

Yusuf Agar

Diego Uzzo

Michele Tallarico

III C

 

 

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