Genitori e figli: il punto di vista degli adolescenti nella vita in famiglia

Perché tanti genitori di figli adolescenti si sentono spettatori impotenti di malumori improvvisi, scoppi di rabbia alternati a momenti di inarrestabile confidenza ed euforia? Perché, dopo averli cresciuti per anni, con sacrificio e amore, secondo solidi principi educativi, si ritrovano in casa adolescenti che non riconoscono, che cominciano a dare più di un problema?

A queste domande cerchiamo di rispondere facendo parlare direttamente loro, i figli adolescenti, che raccontano come vivono la quotidianità e  il rapporto con i propri genitori.

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I genitori di figli adolescenti a volte si sentono catapultati su un altro pianeta
Fonte foto: lamenteemeravigliosa.it

Genitori che danno le punizioni

La mia famiglia è composta da quattro membri: mamma, papà, mio fratello minore e io, più due cani. Mia madre ha 34 anni, mio padre 46 e mio fratello 12. Io sono il maggiore e ho 13 anni. La mia mamma lavora nello studio di un’azienda che si occupa di elettricità a Milano, mio padre invece fa il portinaio, sempre a Milano.

I miei genitori mi permettono di usare Internet e di uscire con gli amici quando e come voglio, però a volte mi mettono in punizione per diversi motivi: ad esempio quando prendo brutti voti, o quando, insieme a mio fratello, combino qualche guaio. Mi sembra giusto che mi mettano in punizione, così riesco a capire cosa è giusto e cosa no.

I miei genitori non sono persone autoritarie, perché davanti a un divieto mi lasciano comunque cercare un compromesso, almeno in alcuni casi.

In casa devo dare una mano con i lavori domestici: rifare il letto, apparecchiare e sparecchiare. Devo dire che mia madre è un po’ una frana nel cucinare, infatti sa preparare solo alcuni piatti; il vero chef in casa mia è papà, e quando è l’ora di cena sono sempre curioso di vedere cosa ci preparerà.

A volte, a cena, i miei cominciano a farmi delle prediche su cose del tipo: non bisogna bere alcolici, non si deve fumare ecc.

Non litigo spesso con loro, perché penso che bisognerebbe discutere, ma a volte capita: di solito, sono quasi sempre io a chiedere scusa, perché loro pensano sempre di essere dalla parte della ragione.

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Le regole e i figli adolescenti
Fonte foto: Donna moderna

Genitori che danno regole

La mia famiglia è composta da quattro membri, mia mamma, mio papà, mia sorella e io, più un cane. Sono il più piccolo della famiglia: mio padre ha 53 anni, mia madre 42, mia sorella 15 e io 13.

Mio padre lavora come cuoco in una mensa, mentre mia mamma lavora come assistente in uno studio dentistico; mia sorella frequenta la scuola superiore e io la scuola media.

I miei genitori mi permettono di usare Internet e uscire quando voglio, però ho delle regole: per esempio, prima di uscire con i miei amici devo aver finito i compiti e devo rientrare verso le 18.00/18.30.

Di rado mi mettono in punizione e se lo fanno è perché infastidisco mia sorella o perché non aiuto nelle pulizie, ma aiuto la maggior parte delle volte o passando l’aspirapolvere o apparecchiando la tavola. I miei si aiutano nei lavori di casa, e per questo vogliono che anche io e mia sorella aiutiamo.

Quando litighiamo loro alzano la voce, e qualche volta parte una sberla. Dopo una lite, di solito, vado a scusarmi con loro.

Non facciamo molti viaggi, solo d’estate andiamo al mare. Tra le abitudini familiari c’è quella di guardare la tv tutti insieme, alla sera: il telecomando lo tiene papà, ma è abbastanza bravo perché ci fa vedere quello che vogliamo, la maggior parte delle volte polizieschi, ma quando c’è una partita di calcio dell’Inter mio papà si impossessa della tele.

Mio padre è simpatico solo con chi gli va a genio, invece mia madre con tutti. Non so come mi descriverebbero se potessero: di sicuro direbbero che sono un ragazzo agitatissimo. Io a loro non nascondo quello che sono, mi conoscono, e sanno come mi comporto con le persone.

I miei genitori conoscono i miei limiti, ma mi incoraggiano sempre a fare di più e meglio.

genitori e figli

genitori e figli, punizioni si o punizioni no?
Fonte foto: donnaclick.it

Niente castighi ai figli

Vivo in un paese in provincia di Como con i miei genitori, mio fratello e un cane di nome Pisola. Mia mamma ha 41 anni, mio papà 46, e di mestiere fanno la collaboratrice scolastica e l’impiegato comunale.

Io ho 13 anni e mi piace giocare a calcio. Mi alleno il mercoledì e il venerdì, mentre la domenica si gioca la partita. Oltre al calcio, mi piace giocare ai videogiochi e con il mio cane. Nel tempo libero posso uscire quando voglio, anche Internet lo posso usare quando voglio.

I miei non mi mettono mai in punizione: secondo loro non è giusto, però se combino qualche guaio mi ritirano il telefono. I miei genitori mi permettono di dire la mia anche sulle regole. Devo aiutare nei mestieri di casa, rifacendomi il letto, tagliando l’erba del prato, apparecchiando e passando l’aspirapolvere. A volte mi fanno delle prediche: non frequentare cattive compagnie, non bere, non fumare.

Genitori che sanno chiedere scusa

Ho 14 anni e vivo in un paese in provincia di Como. La mia famiglia è composta da quattro persone: io, mio fratello e i nostri genitori.

Mio padre ha 50 anni, di lavoro fa il muratore e ogni giorno torna a casa verso le 17.00, quindi non stiamo insieme spesso. La mia mamma ha 46 anni e, tornando dal lavoro alle 14.00, passa più tempo con me e mi aiuta a fare i compiti.

Con mio fratello, che ha 20 anni, mi diverto tanto, soprattutto quando ascoltiamo la musica – Marracash, Gue Pequeno –  e quando seguiamo insieme lo sport e la nostra squadra del cuore.

Posso uscire quando voglio, anche se dipende da quanti compiti ho da fare o se mi sono comportato bene durante la giornata e comunque devo rientrare entro le 17.00. Posso usare Internet quando voglio.

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Genitori che sanno chiedere scusa
Fonte foto: Non Sprecare

I miei non mi mettono mai in punizione: se faccio qualcosa di sbagliato mi sgridano, ma senza castighi.

Sono un ragazzo molto autonomo: mi preparo il pranzo da solo, apparecchio e sparecchio, mi faccio il letto. I miei si aiutano nei lavori di casa: l’unico scansafatiche è mio fratello, nonostante abbia 20 anni!

I miei genitori mi dicono sempre di non fumare: mio padre fumava ma ha smesso, invece mio fratello fuma, ma è il primo a dirmi che non devo mai farlo.

Non litigo spesso con i miei, ma quando capita possono volare parole grosse e qualche schiaffo: però, se si rendono conto che io avevo ragione e loro torto, mi chiedono scusa; quando invece hanno ragione loro, anche se mi vergogno un po’, vado io a chiedere scusa.

Io penso che mia madre sia la persona più dolce del mondo: è comprensiva, si rende conto di quando per esempio sto attraversando un periodo no. Invece mio padre mi sembra che non sia molto interessato agli altri e a come si sentono.

Lorenzo Civitavecchia, Michael De Marco,

Omar Saibene, Andrea Ballarino

classe III C

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