La III D intervista il sindaco e gli assessori comunali

Noi alunni della III D della scuola media G. Bosco di Fenegrò (CO) stiamo svolgendo, dal 29 novembre 2016, un progetto di giornalismo. Durante le lezioni abbiamo lavorato in aula informatica dove, divisi in gruppi o singolarmente, abbiamo imparato a ricercare informazioni, scrivere articoli e pubblicarli online.

Ogni lezione iniziava con la spiegazione del lavoro che dovevamo svolgere, poi ci era fornito il materiale con le indicazioni su come lavorare: in questo modo abbiamo prodotto articoli di cronaca, articoli di opinione, corsivi, recensioni, biografie, ecc.

L’ultimo argomento trattato a lezione è stato l’intervista, che si è conclusa con una vera e propria intervista al sindaco di Fenegrò. Abbiamo utilizzato due lezioni per formulare le domande e provare ad esporle tra di noi, facendo finta di essere, a turno, il sindaco, il vicesindaco, l’assessore e l’intervistatore.

PROVE INTERVISTA

PROVE INTERVISTA III D

Il giorno 7 marzo 2017 siamo andati al Comune di Fenegrò, con la professoressa di italiano Daniela Ricci, il professore Massimiliano Vissicchio, la giornalista Mariangela Campo e la dirigente scolastica Francesca De Rose. Lo scopo della nostra visita era di intervistare il sindaco, il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione, e l’assessore alla cultura.

L’ACCOGLIENZA IN COMUNE

Appena arrivati, siamo stati accolti dal vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione, Mario Raso, che ci ha portati in una sala riunioni, molto ampia e luminosa, e ci ha fatto accomodare intorno a un tavolo ovale molto grande: a questo punto è entrato il sindaco, Claudio Canobbio, con l’assessore alla cultura, Giancarlo Nicoli.

Eravamo tutti un po’ emozionati e, a dire la verità, lo erano anche il sindaco, il vicesindaco e l’assessore. Il nostro compagno Michele Grimoldi, direttore della redazione di III D, ha aperto l’intervista, chiedendo al sindaco di parlarci di lui.

CHI È CLAUDIO CANOBBIO?

Claudio Canobbio è nato il 27 settembre 1977, ha frequentato la scuola media a Fenegrò, ha praticato per anni la pallacanestro e gli piace suonare la chitarra e collezionare monete.

Tre anni fa è diventato sindaco ma continua a lavorare in un’azienda di arredamenti su misura insieme con i suoi fratelli. Poi gli abbiamo chiesto come ci si sente a essere a capo di una comunità e ci ha risposto che è impegnativo e di grande responsabilità, ironizzando sul fatto che da quando è sindaco non riesce più a dormire bene la notte, ma che è felice di esserlo.

A questo punto gli abbiamo chiesto se prende in considerazione tutte le richieste che gli sono poste dai cittadini: ha risposto che ci prova, ma che non sempre ci riesce. Ha argomentato dicendo che da quando è sindaco ha sempre cercato di risolvere i problemi che gli vengono presentati, e di considerare le critiche da un punto di vista costruttivo, cioè per migliorare, ma che non è facile, perché non si possono accontentare tutti.

Alle domande relative a quali sono i lavori più importanti che ha fatto finora, e qual è stato il problema più spinoso, ha risposto che i lavori più importanti sono stati le migliorie alla scuola, come la sostituzione delle caldaie, la dotazione delle classi di lavagne LIM, la sostituzione dei banchi, ecc. Invece, il problema più grande che ha dovuto affrontare è stato il crollo di un tetto, lo scorso autunno, per cui ha dovuto fare intervenire gli avvocati.

INTERVISTA SINDACO

INTERVISTA SINDACO
Ph Matteo Maino

L’ACCOGLIENZA VERSO GLI STRANIERI

A questo punto il discorso si è spostato sul tema dell’accoglienza verso gli stranieri: il sindaco ha precisato che Fenegrò è un piccolo paese che accoglie gli stranieri, cioè le persone che vengono da altri Stati, ma che per i profughi, cioè quelle persone costrette a lasciare la loro patria in seguito a guerre, la questione è diversa perché, non essendoci case comunali, queste persone possono essere accolte solo se i privati affittano loro degli appartamenti e che per questo a Fenegrò ci sono solo 4 profughi.

EDUCAZIONE AMBIENTALE

Da qui si è parlato di educazione ambientale e il vicesindaco Raso ha precisato che il Comune ha fatto cambiare l’illuminazione in tutto il paese per evitare di sprecare energia elettrica e ha detto che, secondo l’amministrazione, i cittadini di Fenegrò hanno abbastanza educazione ambientale, nonostante esistano casi di maleducazione, come ad esempio gettare cartacce o altra spazzatura fuori dai cestini nel parco pubblico.

Abbiamo quindi chiesto al vicesindaco se sarebbe possibile ampliare gli spazi scolastici adibiti allo sport con un campo erboso all’aperto, per praticare attività che nella palestra della scuola non si possono svolgere: ci è stato risposto che al momento non è possibile per mancanza di soldi, ma che sarà una priorità dell’amministrazione agire in questo senso. Inoltre, il sindaco ci ha parlato della sua volontà di istituire il Consiglio comunale dei ragazzi, dall’anno scolastico 2017/2018.

INTERVISTA IIID

INTERVISTA IIID
Ph Matteo Maino

LA CULTURA

Infine, abbiamo rivolto alcune domande all’assessore alla cultura Giancarlo Nicoli, il quale ci ha illustrato gli eventi culturali che si svolgeranno nei prossimi mesi in paese, facendoci notare, però, che la maggior parte delle manifestazioni culturali a Fenegrò sono organizzate dalle tante associazioni culturali.

A questo punto Nicoli ha voluto leggerci una sorta di lettera aperta che gli sta molto a cuore, un breve testo di Ferdinando Camon, intitolato “Perché leggere?”:

Chi vive, vive la propria vita. Chi legge, vive anche le vite altrui. Ma poiché una vita esiste in relazione con le altre vite, chi non legge non entra in questa relazione, e dunque non vive nemmeno la propria vita, la perde. La scrittura registra il lavoro del mondo. Chi legge libri e articoli, eredita questo lavoro, ne viene trasformato, alla fine di ogni libro o di ogni giornale è diverso da com’era all’inizio. Se qualcuno non legge libri né giornali, ignora quel lavoro, è come se il mondo lavorasse per tutti ma non per lui, l’umanità corre ma lui è fermo. La lettura permette di conoscere le civiltà altrui. Ma poiché la propria civiltà si conosce solo in relazione con le altre civiltà, chi non legge non conosce nemmeno la civiltà in cui è nato: egli è estraneo al suo tempo e alla sua gente. Un popolo non può permettersi di avere individui che non leggono. E’ come avere elementi a-sociali, che frenano la storia. O individui non vaccinati, portatori di malattie. Bisogna essere vaccinati per sé e per gli altri. Perciò leggere non è soltanto un diritto, è anche un dovere. Nelle relazioni tra i popoli, la prima e più importante forma di solidarietà è dare informazioni: mai l’altro dev’essere convertito alla nostra supposta superiorità, ma sempre messo in condizioni di scegliere tra le sue informazioni e le nostre. Quando una cultura si ritiene nella fase di superiorità tale che tutte le altre culture devono apprendere da lei, per il loro bene, e lei non può apprendere da nessuna, comincia la sua decadenza.

TESTI DI: JENNIFER RUSCONI, ELISA COPPOLA, PIETRO PANTANO, ALESSIA PALAZZOLO, ALESSANDRO GALLI, DAVIDE DI SANTO

RIPRESE VIDEO: DAVIDE MASCIOCCHI – FOTO: MATTEO MAINO

SI RINGRAZIANO TUTTI GLI ALUNNI DELLA IIID PER AVER INTERVISTATO IL SINDACO, IL VICESINDACO E L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE (CLAUDIO CANOBBIO, MARIO RASO, GIANCARLO NICOLI)

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