La biografia di Greta Pozzi: felicità è aiutare il prossimo

Greta Pozzi è nata il 5 maggio 2003 a Saronno e ha vissuto la sua infanzia e adolescenza a Limido Comasco, un piccolo paese in provincia di Como.

Da quando era molto piccola aveva sempre desiderato avere un fratellino e all’età di 6 anni i suoi genitori l’hanno accontentata, dando alla luce Christian (2009, Italia – 2098, Canada).

Fin da piccola Greta ha frequentato l’asilo nido, dato che madre e padre lavoravano.

bambine amiche

bambine amiche (Fonte foto: il buongiorno.wordpress.com)

Alla scuola dell’infanzia ha conosciuto alcune bambine con cui trascorrerà la maggior parte della sua infanzia e adolescenza.

Pratica vari sport: nuoto, danza, ginnastica artistica per quattro anni, ma poi per motivi di salute è costretta ad abbandonare.

Alle elementari è molto brava, però non le piace per niente andare a scuola e, a volte, si ribella, ma con scarsi risultati.

Durante le medie si appassiona per la lingua inglese, infatti decide di proseguire gli studi presso un istituto tecnico-turistico.

Alle superiori se la cava bene e, contemporaneamente alla scuola, coltiva la passione per il canto.

Dopo la maturità, sceglie di iscriversi all’università all’estero, perciò si iscrive in un college in California.

sposi

sposi (Fonte foto: aliaverba.it)

Durante il secondo anno di college incontra Justin (2000, Minnesota – 2097, Los Angeles), col quale si sposa a San Diego nel 2030 e durante la luna di miele visitano la Grecia.

Tornati in USA, sia Greta sia il marito trovano lavoro in una città vicina a Los Angeles: lei come direttrice di un hotel molto famoso.

Contemporaneamente Greta apre una fondazione a favore dei malati di tumore, con cui aiuta milioni di persone a curarsi.

Nel 2034 Greta dà alla luce Emily, la sua primogenita, e due anni dopo partorisce due gemelli, Dylan ed Allison.

Quando riprende a lavorare, gli affari vanno molto bene: la fondazione cresce e Greta è molto orgogliosa di questo suo successo.

Trascorre serena gli anni insieme al marito, accudendo i figli e il cane Bu.

Nel 2098 muore di vecchiaia.

Tutti la ricordano come una persona che aiutava il prossimo, forte, coraggiosa e sorridente.

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