Meningite, due casi a Legnano: non è allarme epidemia

LEGNANO, 10 GENNAIO 2017 – Sono due i casi di meningite all’ospedale di Legnano: dopo quello di un uomo di 49 anni, residente a Busto Garolfo, ricoverato da venerdì scorso nel reparto di malattie infettive con una infezione da meningococco, arriva la conferma che ieri mattina, lunedì 9 gennaio, un uomo di 50 anni di Canegrate è stato ricoverato in terapia intensiva per meningite di tipo C.

Mentre nel primo caso l’infezione non è contagiosa, la meningite di tipo C lo è, per questo sono scattate le procedure per la profilassi antibiotica di tutte le persone che sono state a contatto con il 50enne di Canegrate, a partire dai medici e dagli operatori sanitari.

La stessa profilassi antibiotica è stata poi eseguita a tutti i familiari del paziente e L’ATS – l’Agenzia di Tutela della salute – ha avviato una indagine epidemiologica in modo da stabilire tutti gli spostamenti dell’uomo nei giorni precedenti all’infezione, così da poter avviare la profilassi antibiotica anche a tutte quelle persone che sono state a contatto con lui per lavoro o svago.

Il paziente di Busto Garolfo è ormai fuori pericolo, mentre l’altro si sta riprendendo piano piano.

Insomma, il protocollo previsto per i casi di meningite da meningococco si sta seguendo alla lettera e vogliamo ricordare che non  c’è alcun allarme epidemia.

meningococco

(Fonte foto: Blitz quotidiano)

Ma cos’è la meningite?

La meningite è una malattia del sistema nervoso centrale con infiammazioni delle meningi, delle membrane che rivestono il cervello.

La meningite può essere provocata sia da batteri sia da virus: la più temibile è quella batterica dovuta principalmente a tre germi: emofilo tipo B, pneumococco, meningococco. Le forme di meningite dovute a virus sono generalmente a decorso benigno.

Oltre a febbre, vomito e rifiuto del cibo, possono presentarsi altri sintomi caratteristici, come il pianto acuto (nei bambini molto piccoli), il torpore e la fissità dello sguardo, il colorito pallido e la comparsa di macchie cutanee di colore rosso, che non scompaiono alla pressione. In alcuni casi è evidente la fiacchezza, la difficoltà a svegliarsi e anche una certa irritabilità. Buttare la testa indietro e inarcare la schiena può essere un altro segnale della malattia.

I batteri responsabili della meningite si trasmettono tramite le secrezioni respiratorie, ad esempio attraverso la tosse, gli starnuti o i baci, provocando, nella maggioranza dei casi, semplici ed innocue infiammazioni delle vie respiratorie.

Alessia Palazzolo, III D

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