Addio a Michele Ruffino: riflessioni e pensieri dei ragazzi di Giornalismo a Scuola

Michele Ruffino era un ragazzo di 17 anni che purtroppo si è tolto la vita dopo esser stato vittima di bullismo.

Non aveva amici con cui confrontarsi ma per noi non doveva compiere questo folle gesto perché molte altre persone sono vittime di bullismo e in qualche modo riescono a superare questo momento.

In questo articolo daremo le nostre opinioni personali sul gesto di questo ragazzo e proveremo a rispondere alle lettere che Michele scriveva e che dopo la sua morte sono state pubblicate online. Lì Michele nascondeva un forte grido d’aiuto che avremmo voluto ascoltare prima.

Michele ruffino

Michele Ruffino

L’opinione di Amin e Daniel

Tutti dicono che i bulli vanno ignorati, ma è più facile dirsi che farsi. Ci puoi provare, ma dopo è inutile continuare perché sai che il bullo non la smetterà mai.

Anche provare ad affrontarlo è una battaglia persa dall’inizio perché senza amici che ti sostengono nei momenti difficili non riesci a difenderti.

Per questo se non hai amici e sei vittima di bullismo devi cercare di farti degli amici e difenderti e, soprattutto, non smettere mai di combattere. Se Michele fosse stato in grado di resistere avrebbe fatto un gesto ancora più forte e coraggioso. 

Amin e Daniel 2C 

 

La lettera di Riccardo e Ale

 Caro Michele,

abbiamo saputo la tua storia e in questo momento siamo molto tristi. Se fossimo stati i tuoi compagni di scuola non ti avremmo preso in giro ma, al contrario, avremmo cercato di aiutarti anche se sapevamo che magari avrebbero preso in giro pure noi.

Se avessimo saputo cosa ti stava capitando l’avremmo detto subito ai tuoi genitori, prof e soprattutto alla polizia.

Noi crediamo che i tuoi bulli siano degli stupidi perché non vedevano e provavano il dolore che provavi tu, speriamo che ora si siano resi conto di cosa hanno fatto.

Ora tu vivi in pace senza nessuno che ti tormenta.

Noi pensiamo che un solo ciao ti possa rallegrare la giornata e un solo fai schifo te la possa peggiorare.
Ora tu non ci sei più ma vivrai sempre nei cuori di tutti noi. 

Riccardo e Ale
2C 

solitudine

Solitudine , stop al bullismo!

Il pensiero di Alessia e Sofia…

Caro Michele, 

ti scriviamo questa lettera per esprimerti il nostro dolore e la nostra comprensione.

Con questa lettera, anche se non ti conoscevamo, ti chiediamo scusa per non esserci state nel momento del bisogno, scusa per non averti difeso quando ne avevi bisogno, scusa per non aver notato la tua sofferenza.

I tuoi sogni e le tue passioni dovevano crescere con te, non è stato così, la morte ti ha portato via ogni speranza.

La vita è stata ingiusta con te, hai conosciuto persone sbagliate nel momento sbagliato.

Questo non era il destino che dovevi affrontare, tu non meritavi questo dolore, ma tutto poteva sistemarsi se solo ne avessi parlato.

Alessia e Sofia
2D 

bullismo

bullismo
Fonte foto: nobullismo.altervista.org

e quello di  Letizia e Rachele

Caro Michele,

secondo noi dovevi denunciare le persone che ti prendevano in giro. Noi speriamo che ora i ragazzi che ti hanno trattato male si siano pentiti di ciò che hanno fatto e che non lo faranno mai più.

Inoltre non è giusto che la gente venga bullizzata per qualche difficoltà, diversità o abitudine. Ogni persona dovrebbe essere libera di fare quello che gli pare e piace senza preoccuparsi delle opinioni altrui.

È indispensabile avere almeno una persona con cui discutere di quello che gli succede nella vita di tutti i giorni e passare gran parte del tempo facendogli dimenticare le cose brutte. 

Sicuramente a qualcuno mancherai. IL BULLISMO E’ UNA BRUTTA COSA CHE TI ROVINA LA VITA! 

Letizia e Rachele
2C 

 

 

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