Progetto finale Giornalismo a scuola edizione 2017/2018: Classe 2°D

2D scuola media Fenegrò

La 2°D e due intruse!

Il progetto Giornalismo a Scuola si è concluso anche in 2°D.

Non possiamo negarlo, senza dubbio la 2°D è stata la classe più impegnativa delle quattro tra le seconde medie, ma ci ha regalato non poche soddisfazioni.

Anche con loro abbiamo diviso il progetto in due diversi momenti, la parte dedicata al giornalismo digitale e quella dedicata alla video intervista.

Della prima parte i ragazzi non erano molto entusiasti, per loro era più importante uscire dalla classe per stare in aula computer che il resto.

Legittimo, ognuno è diverso, probabilmente i ragazzi vedono ancora lo scrivere come un mero obbligo scolastico e non un mezzo per esprimere i loro pensieri ed emozioni.

Nella parte dedicata all’intervista invece abbiamo scoperto quanto questi ragazzi avessero davvero bisogno di parlare: le ingiustizie scolastiche, il peso dell’etichetta di essere la classe “peggiore” della scuola. Una serie di cose che a tredici anni può fare male.

Questi mesi sono stati complessi, ogni volta che pensavamo di aver fatto un passo in avanti poi si tornava indietro, colpa nostra? Colpa loro? Poco importa in realtà, sono ragazzi che non sono abituati ad avere adulti che nell’ambiente scolastico si fidino di loro e li incoraggino a fare di più.

Il nostro obiettivo è stato coltivare la loro sicurezza perduta, perchè a tredici anni non ci si può rassegnare a un’etichetta che non appartiene.

Progetto Finale 2°D

Alla chiusura del progetto i ragazzi ci hanno stupito per le risposte che hanno dato, alle quali non potevamo dare un freno e infatti siamo state costrette a dividere il video finale in due parti.

I temi che abbiamo affrontato sono i più disparati: il bullismo, l’amore, la paura, ma sopratutto la scuola e il rapporto con gli altri.

Per l’occasione i ragazzi hanno voluto affrontare il palco con uno dei prof che ammirano di più, Dario Patti, che ringraziamo per le belle parole che ha speso per noi.

Sono video un po’ più lunghi rispetto ai precedenti, ma come abbiamo detto i ragazzi non si sono per niente risparmiati.

Hanno trovato in noi un porto sicuro in cui confidare le loro ansie e le loro paure, cosa possiamo volere più di questo?

La classe 2°D secondo Francesca

La 2°D è una classe a cui troppo spesso sono state dedicate le parole sbagliate, e non voglio sbagliare anch’io.

I ragazzi di questa classe sono casinisti, irrequieti ma anche curiosi, chiacchieroni, altruisti, sensibili. Voi ricordate com’eravate a tredici anni?

Tra le quattro la 2°D è sicuramente stata la classe più complessa da gestire, quella in cui la povera me alla prima esperienza in questo mondo ha veramente pensato di rinunciare.

Ma non l’ho fatto, perchè non sono solo loro a doversi impegnare, anche noi, dall’altra parte, dobbiamo dare il massimo.

Quelli che sembravano i ragazzi più duri della scuola si sono rivelati i più fragili, quelli con più bisogno di un punto di riferimento nelle mura scolastiche.

Sono ragazzi che più degli altri si sono visti appiccicare delle etichette, e noi adulti sappiamo quanto possono fare male, quanto ci si può sentire in trappola.

Questa è l’impressione che mi hanno dato, e una della frasi più celebri del cinema, di uno dei miei film preferiti, dice: “Io non sono cattiva, è che mi disegnano così!“.

Con noi questi ragazzi si sono sfogati, ci sono state lacrime e tante risate. Hanno trovato in noi qualcuno che si è messo dalla loro parte e ha provato, veramente, a capirli.

cropped-3.pngDicono di noi: Prof.essa Manzolillo, 2°D

Il progetto “Giornalismo a scuola” si è svolto dalla fine di marzo a inizio maggio. Le lezioni (10 in tutto) hanno avuto la durata di due ore e si sono svolte al venerdì (4^ e 5^ ora). Sono state tenute dalla giornalista Mariangela Campo e dalla sua collaboratrice Francesca Magni.

La prima lezione, che ha avuto una funzione introduttiva all’intero progetto, si è svolta in classe con la presenza delle due esperte. Le successive due lezioni si sono tenute nell’aula di informatica, dove i ragazzi hanno prodotto un testo – articolo sulla biografia.

Il lavoro dei ragazzi è stato preceduto da una spiegazione da parte dell’esperta, che ha fornito anche materiale cartaceo. Un’altra lezione è stata dedicata ad un fatto di cronaca che gli alunni hanno riportato in un articolo scritto da loro documentandosi su internet.

Successivamente, le lezioni si sono svolte in classe con momenti di riflessione su episodi successi a scuola.

Gli alunni hanno avuto la possibilità di esprimere la loro opinione in merito partecipando con interesse. In classe si sono svolte anche le “interviste doppie” precedute dalla preparazione delle domande da parte degli alunni.

Questa attività è risultata particolarmente coinvolgente per questi ultimi. Durante le interviste, gruppi di 4 alunni si sono alternati rispondendo alle domande poste dai compagni o dalle giornaliste.

In una delle ultime lezioni è intervenuto un esperto che lavora in radio, il quale ha raccontato la storia di questo mezzo di
comunicazione spiegando anche gli strumenti che si utilizzano per realizzare una trasmissione radiofonica.
L’ultima lezione si è svolta in Auditorium dove è stata realizzata l’intervista conclusiva.

Il progetto è stato molto apprezzato dagli allievi che hanno trovato il laboratorio molto coinvolgente poiché hanno potuto
liberamente parlare di loro ed esprimere i propri pensieri.
Rispetto al precedente anno, in cui il progetto ha riguardato le classi terze, si è puntato di meno sulla produzione scritta, ma i ragazzi hanno avuto modo di raccontarsi e di conoscere meglio i loro compagni.

Dicono di noi: i ragazzi di 2°D

Potevamo esimerci dal chiedere un’opinione sul laboratorio ai nostri chiacchieroni? Ovviamente no.

 

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