Progetto finale Giornalismo a scuola edizione 2017/2018: Classe 2°B

2b progetto finale

I ragazzi di 2°B

Tre mesi del secondo anno di Giornalismo a Scuola sono passati anche in 2°B.

Anche qui il progetto si è diviso in lezioni dedicate al giornalismo “puro”, con giornate dedicate alla scrittura di articoli quali biografie, recensioni, articoli di cronaca e molto altro.

L’ultimo periodo è stato dedicato alla video intervista, dove i ragazzi sono stati il centro di tutto.

Contrariamente alle aspettative i nostri protagonisti sono stati ben lieti di mettersi di fronte alla telecamera e parlare di loro.

Queste sono le parti salienti di quella che abbiamo rinominato “intervista finale”, frutto di settimane di prove e tanto tanto impegno da parte dei ragazzi.

Vi consigliamo di ascoltare e guardare i video, perchè questi ragazzi dall’alto dei loro soli 12-13 anni hanno qualcosa da dire e meritano di essere ascoltati.

 

La classe 2°B secondo Francesca

Entri in 2°B e, se ne esci intero, passi un turbinio di emozioni inaspettate e infinite.

Sono una classe movimentata, difficile da contenere, ma non per questo da etichettare negativamente. I ragazzi che troviamo al suo interno sono un gruppo unito, la maggior parte di loro si reputa “orgoglioso dei sui compagni” e questo spesso basta.

Sono ragazzi maturi, sotto certi aspetti, sicuri di loro stessi, divertenti, che spesso però non si sentono capiti dagli adulti che li circondano, coltivando un profondo bisogno di essere ascoltati e soprattutto di parlare dei loro problemi.

Sì, anche a tredici anni si possono avere dei problemi, e proprio perché si è piccoli i suddetti sembrano molto più grandi di quanto in realtà non siano.

Questa mancanza di dialogo è visibile, quando si toccano le corde giuste i ragazzi si tirano come dei violini e la loro sicurezza lascia il posto ad occhi persi che non sanno come affrontare il turbinio di emozioni che hanno dentro.

Siamo comunque molto soddisfatte degli obiettivi che abbiamo raggiunto con loro, le prime interviste erano cariche di momenti imbarazzanti e di risposte mute, siamo arrivati al progetto finale che dei veri e propri showman, hanno tirato fuori molto di loro stessi, soprattutto i soggetti più inaspettati, siamo convinte che saremmo potute andare molto oltre.

Anche loro hanno visto in questo laboratorio un luogo sicuro in cui potersi esprimere liberamente e superare i propri limiti dettati dall’insicurezza mascherata da musi duri.

Usciamo dopo tre mesi in 2°B con la consapevolezza di aver smosso qualcosa, soddisfatte della fatica che abbiamo investito, consapevoli di aver aiutato questi ragazzi a prendere coscienza dei loro pregi e dei loro difetti, forti del fatto che nella vita si può sempre migliorare ma mai arrendersi.   

Se siete curiosi di conoscere meglio questi incredibili ragazzi queste sono solo alcune delle prove che abbiamo fatto in classe nel corso dell’ultimo mese.

Abbiamo parlato della scuola e dei professori ideali, del bullismo e della fiducia che i ragazzi devono avere in loro stessi!

Dicono di noi: Prof.essa Russo, 2°B

La classe 2 B ha accolto il progetto Giornalismo a scuola con entusiasmo e interesse.

Le due ore a settimana del progetto sono state vissute dai 24 alunni che compongono la classe come una piacevole e stimolante “pausa” dalla classica didattica frontale.

Durante la prima fase del progetto gli alunni si sono cimentati con generi di scrittura che spesso vengono trascurati dalla programmazione della disciplina, quali la recensione, la biografia, l’articolo di cronaca e di opinione.

Gli alunni hanno apprezzato la metodologia utilizzata per la stesura degli articoli (lavoro in gruppo, uso del PC e di internet), anche se non sempre sono riusciti a lavorare in modo autonomo, sia per quanto riguarda la ricerca e la selezione delle informazioni che per quanto riguarda la stesura dei testi.

Nel complesso, salvo pochi casi isolati, gli alunni sono stati collaborativi e hanno lavorato con impegno ed entusiasmo.

La seconda fase del progetto, che ha visto gli alunni impegnati con la realizzazione delle video interviste, è stata la più apprezzata dalla classe.

Per gli alunni è stata un’attività nuova e coinvolgente, che li ha messi alla prova spingendo anche i più introversi a mettere da parte la timidezza e il timore di parlare davanti a una telecamera.

Le domande hanno trattato anche argomenti molto personali e in alcuni casi sono emerse riflessioni profonde. L’aver coinvolto anche i professori ha rinsaldato il legame con la classe, favorendo anche la reciproca conoscenza.

Ritengo che il progetto sia stato coinvolgente e utile a livello didattico per le competenze digitali e di scrittura che gli alunni hanno potuto esercitare, così come per lo sviluppo di abilità “sociali”, come il saper parlare in pubblico, che sono state esercitate nella seconda fase del progetto.

Prof. ssa Antonella Alessia Russo

Dicono di noi: i ragazzi di 2°B  

Come per la 2°A non potevamo non chiedere anche ai ragazzi di 2°B cosa pensassero del laboratorio.

Abbiamo davvero provato a scavare nei difetti del nostro progetto al fine di migliorarci, eppure sembra che l’unica cosa negativa sia sempre la scarsa durata del laboratorio stesso. 

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