Vandalismo a scuola: la II°B racconta cos’è successo nei bagni della palestra

no vandalism

Stop al vandalismo nelle scuole

Ragazze di seconda scrivono frasi inappropriate sulla porta del bagno all’interno dello spogliatoio femminile, scattano la foto sul telefono e la pubblicano sui social. 

Sono state coinvolte le ragazze delle sezioni A-C-D per avere scritto frasi volgari e cavolate sulla porta del bagno della palestra. Ciò è iniziato circa verso l’inizio di Ottobre ma con scritte insensate e di poco conto, col passare del tempo, le ragazze, con un indelebile, si sono cimentate nello scrivere insulti verso i compagni/e e frasi con rivelazioni amorose anche molto spinte. Esse ammettono di averlo fatto e perché: “Lo abbiamo fatto per farci notare, per sentirci più grandi ma senza pensare alle conseguenze”. Se ne accorgono le collaboratrici scolastiche giovedì 22 febbraio, che testimoniano e riferiscono alla dirigente. Il tutto viene aggravato dal fatto che alcune ragazze fotografano la porta e postano la foto sui social!   

Perchè la II°B non l’ha fatto? 

Inizialmente la tentazione di scrivere c’è stata da parte di alcune ragazze, perché vedendo le altre farlo senza conseguenze hanno pensato di scrivere. Poi però riflettendo, abbiamo pensato che dopo averlo fatto le conseguenze sarebbero state certe e non leggere. 

smartphone a scuola

Tutta per colpa dello smartphone

Testimonianze a scuola

Abbiamo raccolto in giro per la scuola le testimonianze di alcuni professori e della collaboratrice scolastica che ha scoperto le scritte, per sapere cosa ne pensano della situazione e delle punizioni future.

Prof. Giovanelli 

Non c’è educazione e rispetto da parte degli alunni, perché non si rovinano le cose pubbliche. Sono favorevole alla sospensione”. 

Prof. Patti

Ciò che è successo è gravissimo, non solo i ragazzi non hanno rispettato una cosa comune ma hanno anche fatto foto e postate sui social aggravando la situazione. Sono favorevole alla sospensione perché non solo c’è stato un atto di vandalismo ma anche l’uso del cellulare, ma secondo me se non fossero state scattate le foto, sarebbe bastata anche solo una nota”. 

Prof. Frigerio (vicepreside) 

Sono rimasto colpito dal linguaggio forte che è stato usato, non me lo sarei mai aspettato da ragazze di seconda media. Per quanto riguarda la punizione, non è ancora stata stabilita e secondo me sarebbe giusto far ripagare la porta e per chi ha scritto cose volgari e postato foto sui social ci sta la sospensione. Qualche anno fa era già successo, ma nei bagni dei maschi e su cartine geografiche, la punizione che era stata decisa, consisteva nel ripagare il danno fatto. 

Anna (collaboratrice scolastica)

Sono molto delusa, perché le parole che sono state scritte sono molto brutte e volgari. Avendo messo le foto sui social ha aggravato la situazione, perché i social sono pericolosi. L’avere ammesso la propria colpa da parte di alcune ragazze è già una cosa positiva. Sono favorevole alla sospensione ma con frequenza a scuola, per aver messo le foto su social, anche ripagare la porta è una cosa giusta. 

Prof. Russo 

“Sono episodi che capitano a questa età anche se non dovrebbero esserci perché essendo il vandalismo illegale è molto grave. Sono d’accordo con la sospensione con obbligo di frequenza e sono giuste le punizioni per capire ciò che è sbagliato.” 

 

Alice, Giulia e Martina
2°B

 

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