#WorkAtHome: 4 film d’animazione da vedere e da cantare

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Seconda settimana di compiti per le vacanze di Giornalismo a Scuola, dopo Storia (cliccate se ve la siete persa) la seconda materia che dovete ripassare è musica, e quale miglior modo se non le colonne sonore dei film?

Non film classici in live action bensì film d’animazione, volti anche a sdoganare il preconcetto che “sono tutti film per bambini” perchè credetemi, non è vero.

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Le raccomandazioni sono sempre le stesse; vedete almeno tre di questi quattro film, da soli o in compagnia, sicuramente non ne resterete delusi, e poi venite su Instagram a raccontarci tutto!

Speriamo che non solo le musiche di questi film vi piacciano ma che possiate imparare qualcosa da queste pellicole che, manco a dirlo, rientrano tra i miei film del cuore.

The Nightmare Before Christmas

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The Nightmare Before Christmas

The Nightmare Before Christmas è il capolavoro Disney più sottovalutato, e a volte dimenticato, da tutti, voi non potete cadere nello stesso errore.

Spesso si fa fatica a inquadrare questo film con l’etichetta “Disney” perchè va oltre a tutto quello che siamo abituati a vedere da questa casa di produzione, qui non ci sono animali carini, principesse, piuttosto che città o universi futuristici.

The Nightmare Before Christmas, datato 1994 anche se non si sente per nulla, nasce dal genio incontrollabile di Tim Burton e prende vita grazie alla regia magistrale di Henry Selick.

Trama (no spoiler)

Jack Skeletron è lo spaventoso e adorato Re delle Zucche del regno di Halloween, passa la sua vita a tormentare e spaventare ma tutto questo sembra non bastargli più.

Si sente perso, confuso, ha smarrito la rotta e crede che cambiare completamente sia la scelta migliore, per lui e per tutto il regno di Halloween.

Si imbatte così, quasi per caso, nella Città del Natale, scopre questo mondo così colorato e gioioso rispetto al suo, e decide così di farlo suo, in tutti i sensi.

Quello che vive Jack non è diverso da quello che proviamo ogni giorno, sentirsi stretto nelle etichette che tutti gli hanno affidato, obbligato a comportarsi in un certo modo perchè tutti si aspettano quello da lui. Il suo è uno spaventoso viaggio alla disperata riscoperta di se stesso.

Le musiche

Le musiche, come ogni classico Disney che si rispetti, sono curate magistralmente. Le melodie sono curate da Danny Elfman, pilastro della musica nel cinema, potete ascoltarlo in qualsiasi film di Tim Burton ma non solo.

Danny Elfaman è spettacolare, vi consiglio di cercarlo su Spotify e ascoltare le sue note, se siete appassionati veri di musica non potete non conoscerlo.

La voce di Jack in Italia è del grande Renato Zero, che presta la voce al protagonista anche durante le sue esibizioni canore, un tocco di genio e follia che rendono il personaggio ancora più vero.

La canzone: Questo è Halloween

Questo è Halloween (This Is Halloween) è una delle canzoni più famose del film, è la canzone d’apertura, quella che vi permette di immergervi completamente nel Paese di Halloween.

Inutile dire che entra in testa, e non esce più.

La città Incantata

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La città Incantata – Spirited Away – (credit photo: velhonda) @StudioGhibli

Passiamo da canzoni da cantare a vere e proprie colonne sonore da ascoltare, il secondo film che vi proponiamo per la sua musica onirica è La Città Incantata, uno dei capolavori del maestro Hayao Miyazaki.

Potrei, letteralmente, parlavi per ore di questo film che valse allo Studio Ghibli il primo Oscar come miglior film d’animazione nel 2001, non che le altre pellicole non li meritassero ma l’Academy tende a farci rodere il fegato.

In ogni caso, se non avete mai visto nessuna pellicola dello Studio Ghibli è ora di rimediare, noterete che non sono film mainstream qui in occidente perchè siamo molto più legati alla tradizione Disney.

Come abbiamo detto è un film del 2001 diretto da Hayao Miyazaki sul soggetto Sachiko Kashiwaba, le musiche sono di Joe Hisaishi, massimo espositore delle musiche dello Studio Ghibli.

Trama (no spoiler)

Chihiro è una bambina di 10 anni, triste e annoiata dal trasloco che è costretta a compiere con i suoi genitori. Il padre però sbaglia strada e si ritrovano in mezzo a un bosco al cospetto di un grosso tunnel di cui non si vede l’uscita.

Chihiro non ha un animo temerario, il suo istinto le dice di non entrare ma piuttosto che rimanere sola decide di seguire la curiosità dei suoi genitori.

Il tunnel si apre in una radura, con una città in lontananza, i due continuano a non ascoltare le implorazioni della figlia e si ritrovano in un borgo pieno di ristoranti e locali chiusi.

Da qui inizia il tracollo di Chihiro e della sua famiglia, nel quale non voglio entrare per non rovinarvi nulla. Vi basti sapere che Chihiro dovrà fare affidamento su tutto il coraggio e la determinazione che non sapeva nemmeno di avere, trasformandosi da ragazzina annoiata e sola in una vera e proprio eroina.

Le musiche

Non ci sono canzoni da cantare nei film Ghibli, tutte le pellicole, e La Città Incantata in particolar modo, sono ricchi di silenzi cullati da queste incantevoli melodie.

La musica diventa quasi un personaggio fisso della storia, grazie a lei capiamo perfettamente le emozioni e i pensieri che girano in testa ai protagonisti. Riconosciamo i momenti di paura, quelli di gioia e quelli di smarrimento.

I brani della colonna sonora sono stati orchestrati dalla  New Japan Philharmonic insieme al maestro Hisaishi, e ha vinto anche numerosi premi.

La canzone: 6 banme no eki (6番目の駅)

Traccia numero 16 del CD Sen to Chihiro no kamikakushi saundotorakku, dove sono raccolte tutte le musiche del film, 6 banme no eki è la musica che accompagna Chihiro durante il viaggio in treno.

Un viaggio silenzioso, cullato solo dalle note del piano, eppure straordinariamente intenso per tutto quello che evoca, pura poesia.

Shrek

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Shrek – (photo credits: Zon.it)

Shrek è uno di quei capolavori dell’animazione purtroppo rovinati dall’eccesso, perchè il troppo stroppia, sempre, e quattro film su questo personaggio sono davvero troppi.

Il primo film invece resta veramente una perla, mi ricordo benissimo quando andai al cinema a vederlo, facevo la quarta elementare (2001) e la mia piccola mente cresciuta a pane e Disney era sconvolta.

Principesse forti, orchi che sconfiggono draghi, personaggi delle favole completamente stravolti, così come la classica sceneggiatura del film. Shrek era qualcosa di completamente nuovo e rivoluzionario per il mondo dell’animazione dei primi anni 2000, qualcosa che si allontanava definitivamente dai classici anni ’90.

Tutto questo l’ha capito una bambina di nove anni che si è alzata in mezzo al cinema a urlare di gioia quando il drago si mangia Lord Farquaad, per dire.

Trama (no spoiler)

Shrek è un orco solitario e felice di esserlo, vive una vita serena nella sua tranquilla palude, dove può fare quello che vuole senza essere né disturbato né giudicato.

Un giorno, dopo aver salvato involontariamente un ciuco parlante ritrova la sua casa e la sua terra invasa dai personaggi delle favole, mandati lì in esilio da Lord Farquuad, il sovrano di Duloc.

Shrek insieme a Ciuchino, che si offre di accompagnarlo, decide di andare a Duloc per chiarire i conti e riprendersi la sua amata palude. Una volta in città Shrek e il dittatore stipulano un patto, l’orco avrebbe salvato per lui la principessa Fiona rinchiusa in una torre e lui avrebbe ripulito le sue terre.

Shrek parte quindi per l’impresa, con ovviamente il petulante Ciuchino a seguito, un viaggio che gli ridarà molto di più della sua casa.

Durante il film scopriamo che essenzialmente il grosso orco nasconde un animo buono e gentile e soffre nell’essere giudicato solo per il suo aspetto. Tutti quelli che incontra scappano spaventati ancor prima di conoscerlo, ma con Fiona scoprirà che l’amore non ha forma ma solo essenza.

Le musiche

La colonna sonora di Shrek è un valore aggiunto del film, anche questa lontanissima dai classici Disney con cui sono cresciuta, curata dal famosissimo compositore britannico John Powell.

Le canzoni più famose del primo film (I’m Beliver e All Star) sono scritte e cantate dagli Smash Mouth, un gruppo rock statunitense, e questo già dice molto. Basta ascoltare questi due brani per capire il tono del film.

Ma ci sono anche brani famosissimi come Halleluja, cantata da Rufus Wainwright, insomma, Shrek non delude né per la grintosa colonna sonora né per le canzoni.

La canzone: All Star

All Star degli Smash Mouth è una delle canzoni più belle di tutto il film, è la primissima, e ci fa capire perfettamente a cosa stiamo andando incontro con questo film.

Toy Story – Il mondo dei giocattoli

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Toy Story – il mondo dei giocattoli (Foto Credits: Wired)

Chi non ha visto Toy Story almeno una volta? Pietra miliare della storia del cinema è il primo lungometraggio realizzato completamente in computer grafica. 

Datato 1995 viene prodotto dalla Pixar grazie alla magistrale regia di Jhon Lasseter, che dirigerà poi anche i due sequel: Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa e Toy Story 3 – la grande fuga.

Recentemente tutti i fan della serie hanno perso la storia e perfetta voce di Woody, il cowboy, che apparteneva al buon Fabrizio Frizzi, la voce della nostra infanzia.

Nono esiste bambino nato e vissuto negli anni Novanta che non ami questo film, era qualcosa di nuovo, di folle, ai limiti della magia, troppo bello per essere vero.

Trama (no spoiler)

I protagonisti di questo film sono i giocattoli di Andy, un ragazzino che sta per affrontare un trasloco con la madre e la sorella. Andy ama i suoi giocattoli, li cura e ci gioca come ogni bambino dovrebbe fare, sopratutto il suo prediletto: Woody.

Woody è la star della cameretta di Andy, tutti i giocattoli lo rispettano e si fidano di lui, finchè non arriva il giorno più temuto dei giocattoli: la festa di compleanno di Andy.

Le feste di compleanno significano “giocattoli nuovi” e quindi il rischio di essere rimpiazzati, il panico si scatena, ma Woody è tranquillo, non esiste un giocattolo con cui Andy potrebbe rimpiazzarlo.

Le musiche

Le musiche del film sono curate dal compositore pianista Randy Newman, creatore anche della canzone che ha reso celebre Toy Story in tutto il mondo: You Have a Friend in Me.

Dopo Toy Story ha curato le musiche dei successivi film Pixar, oltre che i due sequel della saga, vincendo nel 2011 il premio Oscar come miglior canzone originale in Toy Story 3 con We Belong Together.

Le musiche e le canzoni di Toy Story sono perfette, ti restano in testa e non ti lasciano più.

La canzone: Hai un amico in Me

La versione italiana di You Have a Friend in Me è cantata e eseguita da Riccardo Cocciante e diventa Hai un amico in Me. Senza dubbio è una canzone storica, di quelle che ti restano nel cuore e a volte, ti fanno scendere anche una lacrimuccia.

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